Cervino
Prima solitaria della Parete Sud

Aprile 2007

Ero pronto. Le esperienze alpinistiche vissute mi avevano fatto crescere e maturare e ora sentivo dentro di me che avrei potuto tentare la prima scalata in solitaria della parete sud del Cervino. Solo un problema avrebbe potuto allontanarmi da quella salita: trovare due giorni liberi dal lavoro. Per mia fortuna un cliente cancellò la lezione di sci, lasciandomi l’opportunità di fare un tentativo.
Nonostante avessi deciso di seguire la via aperta da mio padre nel 1983, insieme a Walter Cazzanelli e Vittorio Detuoni, non gli chiesi nessuna informazione, tanto più che lui in quel periodo si trovava in Nepal. Non volevo che mi svelasse ciò che da lì a poco avrei potuto scoprire da solo. Quando iniziai la salita, il mio unico pensiero fu di arrivare alla croce del Cervino prima del buio. Arrivai in vetta dopo circa sette ore, riuscendo, anche se pur involontariamente (avevo semplicemente sbagliato strada), a “raddrizzare” la via aperta da mio padre, aprendo così una variante di tre lunghezze nel cuore della parete sud del Cervino.