Cina
Prima salita di Venere peak 6300 m

Luglio 2010

Tra i tanti sogni nel cassetto, da sempre c’è quello di poter rivivere l’esperienza dei conquistatori delle 14 montagne più alte della terra che più di 50 anni fa, raggiunsero la cima di queste grandi montagne aprendo una via nuova sino alla vetta. Ed è con queste intenzioni che nel 2010 parto per una spedizione in Cina, sul versante Nord del Karakorum, per tentare in compagnia di Daniele Bernasconi e Mario Panzeri, la salita della parete Nord del Gasherbrum I; un muro di neve e ghiaccio alto 3000 m, mai tentato prima e dunque inviolato. Un vero “grande” obiettivo. Le cose però non sempre funzionano come vorremmo e, la spedizione, ancor prima di raggiungere il campo base, è obbligata a fermarsi a più di 50 km dalla montagna per dei problemi d’organizzazione logistica. Nell’attesa che la situazione sia risolta dalle autorità cinesi, senza perderci d’animo e vista l’abbondanza di cime inviolate della zona, decidiamo di salire una montagna inviolata alta 6300 m. In due giorni, partendo dal campo base a 4000 m, per una cresta non facile con cornici e pinnacoli di roccia che spesso ci mettono in difficoltà, raggiungiamo la cima inviolata battezzata da noi Venere Peak.
La finestra che dalla vetta di questa montagna si apre sui Gasherbrum, sul Broad Peak e sul K2 è unica e per la prima volta abbiamo la possibilità di fotografare il lato Nord di queste montagne.