Patagonia
Due cime inviolate e una prima invernale

Agosto 2013

Prima salita dei Colmillos centrale e di destra e prima invernale del Cerro Pollone.
Di sicuro è una Patagonia diversa quella che si incontra nella stagione fredda: le strade sono quasi deserte, il clima è disteso e la gente del posto molto più rilassata. Tutto questo mi ricorda il primo viaggio fatto in queste terre, nel 2006, l’anno della via nuova aperta al Cerro San Lorenzo. Entrambe le salite, sia quella del Pollone sia quella dei Colmillos, sono state molto belle e interessanti e anche se dal punto di vista tecnico non sono tra le più difficili, affrontarle in inverno, significa sfidare comunque pericolo di valanghe, freddo intenso, giornate corte e lunghi avvicinamenti resi più faticosi dalla neve. Inoltre sui Colmillos, trattandosi di una prima ascensione, abbiamo vissuto quei momenti d’incertezza che contraddistinguono l’alpinismo esplorativo dove, passo dopo passo, si sale alla ricerca della linea di salita migliore possedendo solo una vaga idea delle difficoltà e dei problemi che si andranno a incontrare. Non esiste una relazione di una via, sei semplicemente il primo – che non significa necessariamente il migliore – un alpinista molto fortunato, considerato quanto ai giorni nostri il terreno di gioco per vivere l’alpinismo esplorativo in luoghi come El Chalten, si sia notevolmente ridotto. Un’esperienza bellissima, unica e affascinante, in un paese che – così come allora – ospita senza farti sentire un forestiero e che per la bellezza di una natura ancora intatta, selvaggia e aspra e per la bontà delle persone che s’incontrano, continua a riempirmi di gioia.

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