Pakistan
Tre cime inviolate
e il tentativo al versante Nord dell’Ogre

Luglio 2012

Dopo cinque spedizioni in Pakistan, penso di poter affermare che non esiste un altro luogo come quello visitato in questo mio ultimo viaggio. Un’area geografica a un’altezza himalayana, simile all’Antartide e con le condizioni atmosferiche della Patagonia – almeno in questa estate del 2012 – che rendono difficile e insidiosa anche una salita all’apparenza facile. Un luogo dove l’avvicinamento alla base delle montagne, anche nei mesi estivi, si fa sugli sci e il materiale si trasporta sulla slitta, come in Alaska. Una zona che per le sue caratteristiche rimane unica in tutto il Karakorum e forse anche nell’Himalaya intero e che nel suo nome “Snow Lake” non può trovare una descrizione migliore.

L’unico rammarico di questa esperienza è quello di non aver avuto neanche una possibilità, a causa delle copiose nevicate, di tentare l’inviolata parete Nord dell’Ogre.
In 13 giorni di bel tempo durante i 32 di permanenza al campo base, abbiamo cercato di adattarci a quelle che erano le condizioni, scalando ciò che in quel momento poteva essere scalato (quattro montagne di cui tre inviolate), dedicandoci inoltre a documentare attraverso foto e video un’area ancora poco vissuta in termini alpinistici, sperando che un giorno, questo luogo incantato, diventi meta di pellegrinaggio per molti altri scalatori.