Autore

COGLIERE LA BELLEZZA DELLA MONTAGNA, ASCOLTARE LA SUA VOCE, RACCONTARE
LE SFIDE E LA POESIA.

Hervé Barmasse si muove agevolmente tra gli estremi spaziali e temporali: l’alpinismo classico e quello social, tradizione e innovazione, micro e macro, il Cervino e le montagne lontane.

Nelle sue avventure e nei suoi racconti si trova il legame con il mestiere di guida alpina e allo stesso tempo se ne intuisce il superamento, almeno dal punto di vista esteriore, con quello sguardo ammiccante, curioso ed estroverso che era già di suo padre e di cui Hervé ha fatto una professione. In altre parole lui dedica molto impegno ad allenarsi e altrettanto a comunicare, cominciando proprio dalla storia di famiglia con cui ha imbastito una mostra nel 2013, “Oltre il Cervino” (CVA, Maen), e continuando con i film, il libro, la fotografia e i vari interventi sui giornali e in televisione.

I comunicatori come Barmasse preferiscono passare messaggi di vita e passione, post amicali e prodighi di consigli, che sono l’opposto dall’alpinismo solitario e drammatico dei tempi eroici. Più che imprese si comunicano emozioni e filosofie, spingendosi fino al punto in cui l’impresa diventa secondaria:

"Ciò che ancora una volta mi ha insegnato la montagna è che non è importante la parete che decidiamo di scalare, la sua altezza o le sue difficoltà, ma lo spirito con cui l’affrontiamo, le emozioni e i sentimenti che ci può regalare. Sensazioni uniche, le stesse che domani mi condurranno di nuovo ai piedi di una montagna. ”

Enrico Camanni

Foto d'autore

Se qualcuno ti chiede perché vai in montagna, mostragli una tua foto. Ma non una dove sei in posa esaltante del tuo ultimo successo perché quello sei tu, il tuo ego.

Video d'autore

Ognuno di noi nella propria vita lascia, nel bene e nel male, una traccia: non c’è bisogno di gesti eroici, bastano piccole azioni che alla maggior parte delle persone parranno sciocchezze, inutilità. Come scalare le montagne. Ma sono quelle cose di poco conto per gli altri, e per noi d’importanza vitale a regalarci la felicità.

Film documentario

Linea continua

Quattro generazioni un solo “intento”: andar per monti alla ricerca dell’avventura, del nuovo! Questa è la famiglia Barmasse di Valtournenche; montanari, alpinisti, esploratori e guide alpine del Cervino. Ed è proprio sulla “Gran Becca” – così viene chiamato il Cervino dai Valdostani – che il 17 Marzo 2010, a distanza di una generazione, padre e figlio si legano assieme per cercare di salire quel Couloir che, dall’Enjambée, precipita per 1200 m verso la base della parete Sud del Cervino. Un vecchio progetto tentato 24 anni prima dal padre Marco ed oggi ripreso dal figlio Hervé.

Non così lontano

Nel 2011 Hervé sceglie le tre montagne più importanti della sua Valle, tra le più alte delle Alpi – il Monte Bianco, il Monte Rosa e il Cervino – e inventa tre vie nuove: con due amici baschi, con suo padre Marco, infine da solo. Questo film racconta in presa diretta le tre avventure, eccezionali per i luoghi, le distanze e lo spirito che le accompagna: il pilastro di sinistra del Brouillard, la parete sud est della Punta Gnifetti e il Picco Muzio al Cervino, dove Hervé affronta in solitaria grandi rischi e alte difficoltà.

Scrittore

Scrivere è un gesto di pazienza e di coraggio. Una melodia di parole che riflette i nostri stati d’animo, il nostro carattere e i valori in cui crediamo. Ma è anche il modo più intrigante per evadere da noi stessi, esplorare e attraverso l’immaginazione superare qualsiasi confine.

Libri

La montagna dentro

Hervé racconta se stesso, la sua storia, la passione, la fatica, l’emozione delle scalate. L’alpinista viene dopo l’uomo, che pure affronta imprese straordinarie. Queste pagine non sono la scontata esaltazione di un campione dell’estremo, piuttosto il racconto di cosa c’è dietro l’avventura dell’alpinismo, dove il coraggio delle decisioni è sempre intrecciato alla fragilità e alla paura. In parete, come nella vita.

Credits: delineo